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DOI 10.1722/2758.28096 Scarica il PDF (35,3 kb)



Prefazione al N° 5
Massimo Casacchia
RIASSUNTO
La riabilitazione psicosociale costituisce un'area innovativa della psichiatria che negli ultimi anni ha suscitato grande interesse, come dimostra il numero sempre maggiore di lavori scientifici a livello nazionale ed internazionale. Il termine riabilitazione implica una serie di significati ed opzioni concettuali e culturali da renderne difficile una trattazione completa ed esaustiva. Infatti, l'argomento riabilitazione potrebbe essere affrontato, per esempio, privilegiando esclusivamente l'accento sulle scelte organizzative dei servizi di salute mentale, che condizionano grandemente le pratiche operative quotidiane nel trattamento di persone affette da malattie mentali gravi che hanno difficoltà a vivere e lavorare nella società. D'altra parte, la trattazione sulla riabilitazione potrebbe riguardare anche solo i modelli teorici e le metodologie che possono aiutare le persone con disabilità sociale a raggiungere i loro obiettivi di vita nell'ambito di progetti terapeutici. Analogamente, il problema della gestione dei trattamenti riabilitativi all'interno di équipe multidisciplinari o pluriprofessionali, e della formazione e dell'aggiornamento continuo sulle strategie più efficaci da impiegare, potrebbe non trovare spazio sufficiente sul numero monografico di una rivista per essere trattato esaustivamente.Va detto, per esempio, che la riabilitazione rappresenta un'area di insegnamento e formazione attualmente opaca, marginale ed opzionale, sulla quale si stimolerebbe di certo un dibattito sulle strade da seguire per migliorare i curriculum di tutti gli operatori dei servizi di salute mentale, a partire da quelli accademici della facoltà di medicina e delle scuole di specializzazione in psichiatria fino a quelli dei diplomi universitari, che stanno, peraltro, creando figure specifiche, quale quella del tecnico della riabilitazione psichiatrica e psicosociale. Si potrebbe dare enfasi agli aspetti etici della riabilitazione, in quanto promotrice e valorizzatrice della dignità e della cittadinanza delle persone malate, dei loro diritti, della loro libertà alla differenza, privilegiando tematiche di forte impatto emotivo. Al contrario, si potrebbero analizzare con attenzione gli aspetti economici relativi ai costi di un'assistenza che si caratterizza per una presa in carico i cui tempi ed il termine dell'intervento non possono essere definiti. Parlare di riabilitazione, infine, potrebbe rappresentare un'occasione per approfondire quegli aspetti dei trattamenti riabilitativi che privilegiano il coinvolgimento delle famiglie e di tutti coloro che sono a contatto con la persona affetta dalla malattia mentale e che nell'ambiente sociale del paziente trovano le principali risorse terapeutiche. Con la consapevolezza di non poter fornire una panoramica esaustiva delle tematiche attualmente più discusse, in questo numero e nel successivo propongo una selezione di contributi incentrati sulla valutazione in riabilitazione, con un ampio spazio all'analisi di approcci principalmente di tipo cognitivo-comportamentale, valutati scientificamente come efficaci. In questa breve presentazione desidero, inoltre, ringraziare gli autori invitati che, con il loro prestigio e la loro competenza, hanno dato un contributo di ampio respiro, che mi auguro fornisca materiale di riflessione ed indicazioni operative, che possano essere applicati praticamente per un miglioramento del lavoro quotidiano. Desidero, infine, concludere riportando la definizione di riabilitazione, elaborata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, in collaborazione con l'Associazione Mondiale di Riabilitazione Psicosociale, tradotta in italiano dal Laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria Sociale dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, quale contributo di chiarezza e punto di riferimento condiviso per tutti gli operatori psichiatrici: «La Riabilitazione Psicosociale è un processo che deve facilitare agli individui che abbiano un danno, una disabilità o un handicap dovuto ad una malattia mentale, tutte le opportunità per raggiungere il proprio livello ottimale di funzionamento indipendente nella comunità.Dunque la Riabilitazione Psicosociale implica sia un miglioramento delle competenze individuali sia l'introduzione di modificazioni ambientali, in modo da creare le condizioni per la migliore qualità di vita per chiunque abbia avuto l'esperienza della malattia mentale o che soffra di un danno delle proprie capacità mentali tale da produrre disabilità.La Riabilitazione Psicosociale è parte essenziale ed integrale della presa in carico complessiva degli individui portatori di disabilità e coinvolge numerosi soggetti: gli utenti e gli operatori, le famiglie, i datori di lavoro, i manager, gli amministratori dei servizi comunitari, la comunità intera. In forza di tale complessità i modi per offrire la Riabilitazione Psicosociale variano a seconda dei luoghi, dei contesti culturali, economici, politici, sociali ed organizzativi».
Parole chiave:
Il Pensiero Scientifico Editore
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